Aghoreshvar Bhagvan Ramji, un santo indiano della tradizione Aghor, dedicò la sua vita al servizio del prossimo.
Il suo esempio è d'ispirazione per chi senta la necessità di coniugare un cammino di crescita interiore con l'impegno per il miglioramento della società.
Dopo aver raggiunto l'illuminazione in giovanissima età, a 16 anni, Baba Bhagvan Ramji fondò un'associazione dedicata al servizio alla società, la Shri Sarveshvari Samuh , con sede a Varanasi, che iniziò la sua attività aprendo un ospedale per i lebbrosi, proseguì contrastando gli oneri eccessivi della dote nei matrimoni e si impegnò per l'educazione dei poveri.
Oggi sono numerosi gli ashram che in India e all'estero perseguono gli ideali e gli insegnamenti di Aghoreshvar.
Vita di Aghoreshvar Bhagvan Ramji
Aghoreshvar Mahaprabhu Bhagvan Ram nacque il 12 settembre 1937 nel villaggio di Gundi, nello stato indiano del Bihar. Ancor oggi Gundi è un bel villaggio, ricco di campi di mango, alberi di guava, cespugli di pipal, alberi vat e di rigogliosi campi verdi che risuonano della cantilena dell'acqua nei canali: una particolare serenità nell'atmosfera sembra pervadere il tutto.
Il tempio più famoso nella zona, oltre a quelli dedicati a Ranganathan e a Shiva, è quello di Yagyavatar, dove vissero numerosi santi che si adoperarono per il benessere della comunità.
Baba era il primogenito, nato dopo una lunga attesa, e poichè sua madre aveva avuto un sogno premonitore della sua nascita, suo padre lo chiamò Bhagvan , Dio.
Sin dall'infanzia, Bhagvan aveva un'insaziabile sete per il divino: a casa si sedeva da solo in una stanza e cantava bhajan , canti devozionali, o andava nei frutteti per trascorrere il suo tempo in solitario raccoglimento. Baba perse suo padre a 5 anni; a 7 la sua ricerca del divino divenne così forte che se ne andò a vivere nei campi, perchè temeva che a casa sarebbe stato distratto durante le sue meditazioni. E questo era solo l'inizio della sua ricerca.
Iniziò, quindi, a compiere a piedi numerosi pellegrinaggi: il suo primo viaggio fu a Gaya in inverno e, poichè viveva come un mendicante, viaggiava di giorno e di notte si riparava tra le piante nei campi di ahrar e mangiava i frutti che trovava lungo il cammino. Dopo un periodo trascorso a Gaya visitando i templi, andò sulla costa est dell'India, a Jagannathpuri.
A 15 anni arrivò a Varanasi. Uscendo dalla stazione, cercò la via per il tempio di Kashi Vishvanat . Incerto sul da farsi si fermò lungo la strada. Un'anziana signora, in sari di seta bianca bordato di rosso, lo avvicinò e gli chiese dove volesse andare. Quando Bhagvan le disse che intendeva recarsi al tempio di Kashi Vishvanath , lo condusse al tempio e gli fece fare il rituale come lui desiderava.
Usciti dal tempio iniziarono a camminare. La signora entrò nel tempio della dea Annapurna che al giovane Bhagvan sembrò la casa di una persona ricca e, non vedendola più uscire, pensò che fosse casa sua.
Bhagvan si avviò allora verso il ponte Dehri ma, prima che potesse raggiungerlo, vide la stessa donna lì ferma ad attenderlo. Dopo essersi ulteriormente informata sui motivi della sua visita a Varanasi lo diresse al Kinaram Sthal . Fu quello il punto di svolta nella vita del giovane Bhagvan: lì ricevette la diksha , iniziazione, dal suo guru e iniziò a intraprendere il cammino aghor .
Baba vagò errando come un sadhu per anni coltivando la sadhana fino alla sua realizzazione.
Da quel momento in poi rivolse la sua attenzione verso la società, soprattutto verso i poveri e i sofferenti che lo cercavano ovunque si recasse.
Molte persone trovavano sollievo alle loro sofferenze solo stando in sua presenza: le parole non erano necessarie. Baba non si attribuiva alcun merito per i miracoli che avvenivano grazie a lui, ma chi ne aveva beneficiato sapeva cos'era realmente accaduto.
Il suo amore per gli esseri umani era avvolgente, e lo è tutt'ora. Baba lasciò il corpo nel 1992. Fortunatamente, esseri come Aghoresvar, dopo aver lasciato il corpo continuano a essere presenti e ad agire compassionevolmente a livello sottile.